Tasso fisso o variabile? Guida pratica per scegliere nel momento giusto

PUBBLICATO IL 6 febbraio 2026

Mutuo fisso o variabile? Guida pratica per scegliere nel momento giusto

Con il progressivo miglioramento del contesto economico e la recente riduzione dei tassi di interesse, molte famiglie stanno tornando a interrogarsi su quale sia la scelta migliore tra mutuo a tasso fisso e mutuo a tasso variabile. La decisione non è mai uguale per tutti e dipende da diversi fattori, come la durata del finanziamento, la stabilità del reddito e le aspettative sull’andamento futuro dei tassi.

In una fase come quella attuale, caratterizzata da maggiore equilibrio e da segnali positivi sul fronte dei costi del credito, diventa fondamentale conoscere bene le differenze tra le due tipologie di mutuo per fare una scelta consapevole.

Mutuo a tasso fisso: sicurezza e stabilità nel tempo

Il mutuo a tasso fisso è da sempre la soluzione preferita da chi cerca certezza e tranquillità. La rata rimane invariata per tutta la durata del finanziamento, indipendentemente dalle oscillazioni dei mercati finanziari.

Negli ultimi mesi, grazie alla diminuzione dei tassi, anche il fisso è tornato a offrire condizioni più interessanti rispetto al passato, rendendolo una scelta particolarmente adatta a chi desidera pianificare con precisione le spese familiari.

  • Rata costante per tutta la durata del mutuo;
  • Protezione da eventuali rialzi futuri dei tassi;
  • Ideale per chi ha un reddito stabile e una pianificazione di lungo periodo.

Mutuo a tasso variabile: flessibilità e possibili risparmi

Il mutuo a tasso variabile segue l’andamento degli indici di riferimento, come l’Euribor. Questo significa che la rata può aumentare o diminuire nel tempo, offrendo però la possibilità di beneficiare immediatamente dei ribassi dei tassi.

In una fase in cui i tassi sono in discesa o si mantengono su livelli contenuti, il variabile può risultare più conveniente nel breve periodo, soprattutto per chi ha margine nel proprio budget e una buona tolleranza alle oscillazioni.

  • Tasso attualmente più basso rispetto al fisso;
  • Possibilità di risparmio se i tassi restano favorevoli;
  • Maggiore esposizione alle variazioni del mercato.

La scelta giusta dipende dal tuo profilo

Non esiste una soluzione universalmente migliore: la scelta tra fisso e variabile deve partire da una valutazione personale. Chi acquista la prima casa e desidera stabilità tende a privilegiare il fisso, mentre chi ha una maggiore capacità di spesa può considerare il variabile per sfruttare la fase di tassi più bassi.

Un aspetto spesso sottovalutato è la possibilità di surroga del mutuo: partire con una soluzione e valutare un cambio in futuro può essere una strategia efficace per adattarsi all’evoluzione del mercato.

Conclusioni: informarsi oggi per risparmiare domani

Il momento attuale rappresenta un’opportunità interessante per chi sta pensando di accendere un mutuo o di rivedere quello esistente. Con tassi più leggeri e un mercato più competitivo, informarsi e confrontare le offerte diventa essenziale per ottenere condizioni vantaggiose e sostenibili.

Affidarsi a una consulenza qualificata e analizzare attentamente le proprie esigenze permette di trasformare la scelta del mutuo in una decisione consapevole, capace di garantire serenità economica nel lungo periodo.



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